Situazioni Speciali nella categoria ESORDIENTI

Personalmente sono molto affezionato alla categoria Esordienti, poiché è stata la prima categoria che ho allenato da Head Coach nel 2010 con l’annata 1999. 8 anni fa non avevo il bagaglio tecnico che ho adesso, per cui tornando indietro probabilmente cambierei tante cose fra quelle proposte agli allora ragazzi dell’Ebro.
Quest’anno ho avuto l’occasione di allenare il gruppo 2006 in Urania della medesima categoria e mi sono domandato quali fossero gli obiettivi tecnici da proporre a questa categoria(li trovate QUI). Nella mia testa c’era ben chiara la metodologia mista che avrei voluto utilizzare: lo sviluppo delle capacità motorie attraverso il metodo Regis-Cremonini, affiancato da una buona dose di fondamentali, il tutto senza esasperare troppo la dinamica del gesto, ma semplicemente fornendo le basi per un futuro insegnamento meccanico dei principali fondamentali del gioco.
Con mia grande sorpresa mi sono reso conto che il gruppo era molto più avanti del previsto e che molti schemi motori e capacità motorie erano già state acquisite grazie all’eccellente lavoro svolto negli anni di minibasket precedenti.
Ho dunque deciso di proseguire con gli altri obiettivi che mi ero prefisso. Dopo i primi mesi di lavoro sui fondamentali più importanti (sia offensivi che difensivi) ci siamo impegnati nello sviluppo della capacità di gioco, intesa come capacità di muoversi all’interno del campo di gioco, occupando spazi vantaggiosi nell’ottica di prendere, mantenere e concretizzare un vantaggio, con e senza la palla.
Le principali regole/nozioni che sono state via via inserite e quindi metabolizzate nel corso di questo anno sportivo sono state:

  1. Quali sono gli spazi del campo e i loro nomi (Guardia / Ala / Angolo / Post / Ecc..)
  2. Mai essere in 2 nella stessa posizione
  3. I piedi dei 5 giocatori in campo devono sempre essere in movimento per poter prendere, mantenere o concretizzare un vantaggio (Chi sta fermo è un uomo morto cit.)
  4. Ogni giocatore gioca il suo 1c1 con e senza la palla (sfida individuale con il mio avversario)
  5. Se ci muoviamo NON dobbiamo mai ritornare nella medesima posizione da cui siamo partiti
  6. La palla ha sempre la precedenza, se mi si avvicina io mi allontano, se si allontana io mi avvicino
  7. TIRA SEMPRE IL GIOCATORE PIU’ LIBERO. No tiri forzati
  8. Se avete un dubbio se passare/tirare/palleggiare la risposta è sempre UN PASSAGGIO IN PIU’.

Poche semplici regole che però devono essere elaborate all’interno del gioco attraverso gli esercizi e il gioco.
Grazie al grande impegno dei ragazzi siamo arrivati a giocare contro squadre di alto livello e a questo punto ci siamo trovati a dover pensare a come risolvere alcune situazioni che inizialmente ci hanno dato parecchio fastidio (es. la pressione a tutto campo dopo canestro subito o la difesa sulle rimesse).
Molte squadre di fascia alta, già in questa categoria utilizzano degli stratagemmi tattici difensivi, atti a valorizzare l’intensità difensiva del singolo. Se ci troviamo di fronte a una netta disparità fisico/tecnica o scegliamo di soccombere oppure abbiamo due strade: affidare la soluzione al nostro giocatore più forte (che però non soddisfa gli obiettivi che ci siamo dati di costruire giocatori autonomi e responsabili) oppure creiamo situazioni di gioco particolari per poter permettere a tutti di decodificare il problema, trovare una soluzione e risolverlo attraverso l’aiuto del gruppo. Se individualmente siamo destinati a soccombere non è detto che lo siamo come team.

Di seguito vi illustrerò alcune situazioni che abbiamo utilizzato quest’anno con questo intento, aiutare i ragazzi a prendere vantaggio, rispettando le 8 semplici regole che abbiamo elencato prima.
(I numeri che vedrete nei diagrammi sono ovviamente casuali e non legati a ruoli)

PRESSIONE A TUTTO CAMPO DOPO CANESTRO SUBITO

Dopo canestro mettiamo due giocatori all’altezza degli spigoli della lunetta, uno a centrocampo e l’ultimo nella metà campo offensiva. I due più vicini si incrociano. Quello sul lato forte taglia verso la palla e si allontana, l’altro effettua un banana cut sopra la lunetta. Se uno dei due riceve siamo pronti per superare la metà campo, mantenendo quello che ha fatto la rimessa, sempre dietro la linea della palla per poter avere una linea di passaggio libera in caso di estrema pressione o addirittura di raddoppio.

Se entrambi i giocatori sono anticipati NON vogliamo che restino fermi ma che si muovano lontano dalla palla per liberare lo spazio necessario al compagno a centrocampo di effettuare un taglio flash e ricevere. Da qui possiamo partire in palleggio, oppure giocare in velocità con un passaggio rapido a uno dei due compagni che stanno correndo in transizione. 

 

RIMESSE LATERALI NELLA META’ CAMPO DIFENSIVA

Lo stesso principio di movimento lo applichiamo anche alle rimesse laterali nella metà campo difensiva, se sottoposti a grande pressione. Mettiamo un due giocatori sulla linea della palla, uno a centrocampo e uno nella metà campo offensiva. Il primo si muove verso la palla e scappa in attacco, il secondo gioca il suo 1c1 sulla linea del passaggio, mentre quello a centrocampo si abbassa sulla linea della palla per poter essere la terza linea di passaggio.

RIMESSE DAL FONDO

Nella stagione abbiamo iniziato con una rimessa molto semplice per poi introdurne una più complessa per provare a “rubare” un canestro.
La rimessa che abbiamo chiamato #VECCHIA dispone 4 giocatori fuori dalla linea dei tre punti lasciando l’angolo sul lato forte libero, a turno i giocatori più vicini tagliano verso la palla e poi a canestro.
Può succedere che qualche taglio sia tardivo o semplicemente un giocatore si ferma prima di tagliare a canestro, quindi è possibile che anche i giocatori dal lato debole effettuino un taglio backdoor verso canestro. Il lavoro più importante lo fa l’uomo della rimessa, che esce sempre dove c’è più spazio, ma che se passa la palla fuori dall’area prova a tagliare a canestro dalla linea di fondo provando a sorprendere il duo marcatore.

La rimessa #NUOVA invece prevede 2 giocatori negli angoli e 2 sugli spigoli della lunetta. Questi ultimi tagliano per primi incrociandosi e provando a rubare un canestro, se non ricevono tagliano negli angoli che, nel frattempo sono stati liberati dagli altri due giocatori con un allontanamento verso le guardie.
A quel punto le due guardie tagliano a canestro, prima il lato forte e subito dopo quello debole.

RIMESSE LATERALI

Applichiamo gli stessi principi anche per le rimesse laterali, la rimessa #VECCHIA tiene gli uomini sul perimetro, con l’angolo lato forte libero, in ordine si taglia per ricevere attaccando lo spazio vantaggioso, gli altri si adeguano.

L’ultima rimessa inserita in questa stagione era un po’ più complessa. Si iniziava con un taglio dal lato debole a canestro e un allontanamento del giocatore in guardia verso l’altra guardia.
L’uomo dell’angolo saliva verso la guardia libera per ricevere e a quel punto sceglieva il lato con cui giocare. Dopo il contatto visivo poteva far tagliare e rimpiazzare o il alto dx o quello sx.

CONCLUSIONI

Anche nella categoria Esordienti è possibile inserire delle situazioni “speciali” che possono avere come obiettivo quello di facilitare il compito ai giocatori più indietro, piuttosto che quello di abituare da subito i giocatori a rispettare precedenze e regole di movimento.
Tutto deve sempre rispettare le regole che ci siamo dati. Questi movimenti non devono essere dei dogmi, ma delle tracce che poi i giovani giocatori, proveranno, modificheranno e interpreteranno a loro piacimento, nell’ottica di un graduale processo di comprensione e apprendimento del gioco.